guastiḍḍuzza

guastiḍḍuzza

guastiḍḍuzza f. (276 Petr.Sott., 277 Gangi, 278 Geraci, 279 Castelb.) uastiḍḍuzza (279 Castelb.), vastiḍḍuzza (262 Caltav., 269 Isnello) pane rotondo del peso gen. di ca. mezzo chilogrammo. 2. (277 Gangi, 279 Castelb.) piccola pagnotta di pane consumata ancora calda dopo averla condita con olio, sale, origano e sarde salate. 3. vastiḍḍuzza (276 Petr. Sott.) piccola porzione di pasta di pane posta a cuocere nel forno, accanto alla brace, per saggiarne la temperatura prima di infornare il pane. Era apprezzata dai bambini che la consumavano ancora calda senza condimento o con olio e sale. 4. (269 Isnello) frittella, gen. a base di porri, o di cardi lessi e tagliati, uova sbattute e formaggio grattugiato. Puretti a vastiḍḍuzza frittella a base di porri. → guasteḍḍa.

◙ Dim. di → guasteḍḍa.